Definiamo “partner di apprendimento” ogni nostro cliente: sia individuo, sia team, sia organizzazione. Anche nella relazione di coaching non usiamo il termine “coachee” per definire il nostro cliente, poiché riteniamo che non sia corretto mutuare dal nome della disciplina e dell’attore che la esercita (il coach) il nome di chi “la riceve”. Questo infatti lascerebbe pensare ad un processo monodirezionale, mentre riteniamo che la relazione tra coach e cliente sia di mutuo apprendimento. Ecco perché partner di apprendimento ci soddisfa di più (capita che il coach esca da una sessione avendo appreso più del suo cliente!).